I pipistrelli sono uno degli animali più denigrati di tutti i tempi. Chi non pensa ai pipistrelli, quando si sente la parola vampiro? Molte persone pensano ancora al pipistrello comune come a degli sporchi succhiatori di sangue che volano di notte alla ricerca delle proprie vittime.
Naturalmente, negli Stati Uniti le persone stanno cominciando a saperne di più. Qui, i pipistrelli sono gli eroi dei giardinieri: essi sono dei validi impollinatori, e mangiano anche una grossa quantità di insetti per notte. I pipistrelli mangiatori di insetti di solito catturano la propria preda a mezz’aria, e spariscono senza emettere suoni, così molte persone hanno i pipistrelli nel proprio recinto e probabilmente neanche lo sanno.
Quali sono le specie di pipistrelli principali?
In Italia vivono solo pipistrelli insettivori (a differenza di altre parti del mondo, dove esistono specie frugivore o ematofaghe). Nel nostro Paese sono presenti circa 34 specie diverse, tutte protette dalla legge e fondamentali per l’ecosistema perché si nutrono di insetti nocivi come zanzare, moscerini e falene.
Pipistrelli italiani
- Pipistrello nano (Pipistrellus pipistrellus) – il più diffuso, vive anche nei centri urbani;
- Pipistrello albolimbato (Pipistrellus kuhlii) – frequente in città e vicino alle abitazioni;
- Vespertilio di Daubenton (Myotis daubentonii) – caccia insetti sull’acqua di fiumi e laghi;
- Vespertilio maggiore (Myotis myotis) – preferisce boschi e grotte;
- Molosside di Cestoni (Tadarida teniotis) – vola molto in alto, riconoscibile dai versi acuti udibili anche dall’uomo.
Altre specie presenti
- Barbastello (Barbastella barbastellus) – legato ad ambienti forestali;
- Nottola comune (Nyctalus noctula) – vola al crepuscolo, spesso in spazi aperti;
- Serotino comune (Eptesicus serotinus) – presente in aree agricole e cittadine;
- Orecchione comune (Plecotus auritus) e orecchione grigio (Plecotus austriacus) – riconoscibili dalle grandi orecchie;
- Miniottero di Schreibers (Miniopterus schreibersii) – vive in colonie numerose nelle grotte.
Tutti questi pipistrelli sono insettivori e svolgono un ruolo essenziale nel controllo biologico delle popolazioni di insetti.
Come si chiamano i pipistrelli che si nutrono di insetti?
I pipistrelli che si nutrono di insetti si chiamano pipistrelli insettivori 🦇.
Questa categoria comprende la grande maggioranza delle specie presenti in Europa e in Italia: quasi tutti i pipistrelli che vediamo nelle nostre città, nei parchi o vicino alle case sono insettivori. Si cibano di zanzare, falene, moscerini, coleotteri e altri piccoli insetti volanti, contribuendo in modo fondamentale al controllo naturale delle popolazioni di insetti.
Alcuni esempi di pipistrelli insettivori presenti in Italia sono:
- il pipistrello nano (Pipistrellus pipistrellus), molto comune anche in città;
- il pipistrello albolimbato (Pipistrellus kuhlii), adattato agli ambienti urbani;
- il vespertilio di Daubenton (Myotis daubentonii), che caccia sopra i corsi d’acqua;
- il molosso di Cestoni (Tadarida teniotis), che vola molto in alto.
Quali sono le caratteristiche di questo mammifero

I pipistrelli sono notturni e parecchi sono crepuscolari, il che vale a dire che sono attivi all’alba ed al tramonto. Trascorrono le loro notti alla ricerca di cibo, maggiormente d’insetti come le blatte, le falene, le cicadellidi, e le zanzare. Una colonia di 150 grossi pipistrelli marroni può proteggere gli agricoltori da oltre diciotto milioni o più di tipi di vermi ogni estate. Basta immaginare quanto lavoro gli agricoltori devono fare per proteggere le loro piante da un’invasione di questi vermi se non fosse per i pipistrelli! Sfortunatamente, i pipistrelli sono mangiatori indiscriminati che mangeranno qualsiasi insetto trovano. A noi piace pensare che mangiano soltanto i parassiti, ma loro preferiscono anche gli insetti utili.
Un’area in cui i pipistrelli eccellono è quello del controllo delle zanzare e dei moscerini. Un unico pipistrello può catturare 600 zanzare in un’ora. Se ci si è mai trovati in una nuvola di moscerini, basta immaginare quella nuvola dieci volte peggiore senza i pipistrelli. Nelle aree con una grossa quantità di zanzare, la gente è stata costretta a costruire delle case dei pipistrelli per incoraggiarli ad appollaiarsi nelle vicinanze.

Quando la costruzione della casa è terminata, appendere la scatola ad almeno quindici o venti piedi di altezza. Prima di saperlo, si avrà un posatoio per un pipistrello (o tanti pipistrelli). Se la costruzione della casa comporta molte difficoltà, se ne può ordinare una dal Bat Conservation International chiamando il numero, (800) 538-BATS.
Oltre che nutrirsi d’insetti, i pipistrelli sono eccellenti impollinatori, un fatto che è stato sottovalutato da molti. Negli ecosistemi della foresta pluviale, i pipistrelli giocano un ruolo chiave nell’impollinazione dei fiori e nella dispersione dei semi di molti alberi e arbusti. La maggior parte degli alberi da frutto tropicali, crescono negli Stati Uniti e questo dipende anche dall’impollinazione dei pipistrelli. L’avocado, le piante di agave (da cui è prodotta la tequila), le banane, il mango, gli anacardi, i datteri, i fichi sono solo alcune delle piante che traggono beneficio dall’impollinazione dei pipistrelli.
Il guano del pipistrello (le feci) è anche ottimo come fertilizzante. Uno studio suggerisce che il guano del pipistrello ridurrà realmente il residuo di pesticidi nel terreno. La sostanza batterica contenuta all’interno del guano adesso è stata usata per togliere il veleno dai detergenti gettati via e recuperati, e produce gasolina ed antibiotici.
Qualche volta un pipistrello si sistemerà in un attico o nelle grondaie di una casa. In questi casi, il pipistrello diventa un ospite non voluto, e separare quella particolare area è il sistema migliore per mandarlo via. Aspettare che il pipistrello esca alla ricerca di cibo prima di sistemare il tramezzo.
Curiosità
Cosa attira i pipistrelli?
I pipistrelli sono attratti da luoghi caldi, sicuri e riparati dove rifugiarsi, come cavità naturali o bat box esposte al sole e lontane da fonti di disturbo. La presenza di acqua e vegetazione favorisce l’abbondanza di insetti, principale fonte di cibo, aumentando così la probabilità di attirarli in giardini o aree verdi.
I pipistrelli sono carnivori?
Non tutti i pipistrelli sono carnivori. A livello mondiale esistono specie insettivore, frugivore, nettarivore, piscivore, carnivore e poche ematofaghe. In Italia, invece, tutte le specie sono insettivore: si nutrono principalmente di zanzare, falene, moscerini e altri insetti notturni, svolgendo un ruolo fondamentale nel controllo naturale dei parassiti.
I pipistrelli dormono davvero a testa in giù?
Sì, i pipistrelli riposano sospesi a testa in giù perché questa posizione consente loro di decollare velocemente anche da spazi ristretti. Grazie a un particolare meccanismo nei tendini delle zampe possono restare aggrappati senza consumare energia.
Quanti insetti può mangiare un pipistrello in una notte?
Un pipistrello insettivoro può catturare anche migliaia di insetti in poche ore, diventando un alleato prezioso contro le zanzare e altri parassiti volanti.
I pipistrelli sono davvero ciechi?
No, i pipistrelli non sono ciechi. Vedono piuttosto bene e alcune specie riescono a percepire anche la luce ultravioletta. Di notte usano soprattutto l’ecolocalizzazione per orientarsi e cacciare.
Quanto vivono i pipistrelli?
Nonostante le dimensioni ridotte, i pipistrelli possono vivere a lungo: molte specie superano i 15 anni e alcune arrivano a oltre 30 anni di vita.
Tutti i pipistrelli vanno in letargo?
Non tutte le specie entrano in letargo. Alcune si ibernano durante i mesi freddi, mentre altre preferiscono migrare in zone più calde e ricche di cibo.
I pipistrelli hanno predatori naturali?
Sì, i pipistrelli possono essere cacciati da rapaci notturni come gufi e allocchi, ma anche da falchi e altri uccelli diurni che li sorprendono durante il volo al crepuscolo.
I pipistrelli portano sempre malattie pericolose?
Il rischio di trasmissione di malattie dai pipistrelli all’uomo è molto basso. Questi animali svolgono un ruolo fondamentale nell’ecosistema e non rappresentano una minaccia se non vengono disturbati o maneggiati.
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