Si possono udire quando arrivano; assomigliano a bombardieri nel corso di una missione disperata. I loro attacchi proditorii alcune volte sono così buoni quando arrivano, vanno via prima che si capisca di essere stati attaccati. Ma le punture che lasciano ti ricorderanno per molti giorni che hanno assolto al loro compito: estraendo il sangue in modo da completare il loro ciclo riproduttivo.

L’ATTERRAGGIO DEI BOMBARDIERI: Zanzare

Ci sono diverse strategie per mettere in fuga le zanzare e prevenire il loro attacco. C’è un alto numero di prodotti commerciali disponibili a questo scopo che possono essere abbastanza efficaci, quando sono usati propriamente. In aggiunta, le candele di citronella possono fornire una protezione contro le zanzare, ma solo per una distanza limitata intorno alla candela. Il 

punture di zanzare

problema è che non si può portare una candela in qualsiasi luogo si va.

I gerani di citronella piantati intorno al proprio orto possono essere un aiuto a tenere lontane le zanzare, ma nelle zone in cui c’è una grossa infestazione i gerani da soli non possono essere abbastanza. Per una protezione dentro casa contro le zanzare, provare a fare crescere i gerani dentro casa – oppure anche portarne dentro un mazzo da fuori. Molte altre piante ed erbe sono conosciute per avere un’azione repellente contro le zanzare. Alcune piante, come gli eucalipti, la menta, ed il rosmarino, non solo danno una protezione contro le zanzare, ma anche dalle pulci, le zecche, ed i moscerini.

Un aiuto per bloccare il prurito provocato dalla puntura di una zanzara, mischiare un uguale impasto di bicarbonato di sodio ed acqua ed applicarlo sulla puntura.

Strofinare le erbe direttamente sopra la pelle procura la protezione migliore. Cominciare a coltivare un giardino semplice e lasciare che faccia il proprio dovere per due volte – le erbe che vanno bene in cucina, nel momento in cui vengono piantate all’intero di cestelli pendenti vicino alle porte ed alle finestre, aiuta a tenere le zanzare fastidiose fuori della propria casa. Alcune buone scelte oltre a quella menzionata sono il basilico, la lavanda, la salvia, ed il timo.

La gambusia (Gambusia affinis), la quale mangia le larve delle zanzare, può essere aggiunta agli stagni per tenere sotto controllo il numero di zanzare. In alcune zone si può ottenere il pesce dal proprio ministero per l’agricoltura di zona.

TI VOGLIONO SUCCHIARE IL SANGUE

puntura zanzare tigre

Solo le punture della zanzara femmina servono a succhiare il sangue alle vittime, in modo da completare il proprio ciclo vitale e deporre le uova. È nel punto dove la zanzara colpisce la propria vittima che diventa un vero problema per gli esseri umani, in quanto la sua saliva può portare molte malattie pericolose, compresa la malaria, la dengue, e la filariasi, solo per nominarne un po’. Fortunatamente, ci sono poche malattie portate dalle zanzare, secondo quanto

riportato negli Stati Uniti ogni anno.

Le zanzare hanno bisogno dell’acqua come posto dove depositare le uova, così basta drenare l’acqua da qualsiasi posto dove è stagnante, da ogni posto dove si trova intorno al proprio recinto, ma ci vorrà molto tempo per ridurre la popolazione di zanzare. (Un vecchio vaso per i fiori pieno di acqua che si è dimenticato può essere un perfetto habitat per centinaia di larve della zanzara.) Alcune persone che hanno dei laghetti artificiali come ornamento, devono sperare di far galleggiare un sottile strato di olio minerale sulla superficie del laghetto per tenere lontane le zanzare. Questo funziona tagliando l’ossigeno al canale per la respirazione delle larve, uccidendole. Prima di usare questo sistema, assicurarsi che questo non faccia male ai pesci.

Perché vincono le zanzare

Le zanzare stanno diventando un problema. Alcuni gestori di ristoranti, campeggi e campi da golf si trovano a dover fronteggiare questo problema sempre più rassegnati a “tentarle tutte” pur nella convinzione che c’è poco da fare. Certo che proviamo una certa ammirazione per questi strani insetti.

Perché strani? Le zanzare in Italia sono una settantina di specie e non tutte pungono. Orbene 

disinfestazione zanzare

alcune volano tranquille si accoppiano, ovidepongono e tutto finisce lì.

Altre specie devono accoppiarsi poi la femmina deve cercare un donatore di sangue, pungerlo (con i rischi che ne conseguono) e, finalmente, ricavatone gli aminoacidi necessari portare a temine l’embrione e quindi ovideporre possibilmente in acque non trattate da prodotti larvicidi. Eppure sono queste stacanoviste della puntura che sembrano aumentare di numero.

In un parco di Casalecchio, si vedono mamme utilizzare una gamma di prodotti repellenti dalle innumerevoli fogge e dai nomi più fantasiosi. Eppure, viste da lontano, sembravano tante “educatrici” dallo schiaffo facile. Ciò detto cerchiamo di indagare che cosa si fa o si dovrebbe fare per contenere il diffondersi di queste sanguisughe volanti.

LOTTA LARVICIDA

citronella

Lo schema è noto a tutti la lotta alle zanzare si riassume in trattamenti larvicidi e trattamenti adulticidi più tutta una serie di interventi per evitare i ristagni d’acqua ove, come ben si sa, le femmine depongono amorevolmente le loro uova.

Per razionalizzare la lotta larvicida è diventato ormai uso comune attuare programmi di monitoraggio, ovvero posizionare ovitrappole, in particolare per la zanzara tigre (la primadonna), 

effettuare delle “pescate” nei biotopi più significativi, e quindi passare ai trattamenti in modo da tenere sotto controllo il problema. Per gli adulti si dispongono delle trappole luminose e ad anidride carbonica (CO2) per poi raccogliere le zanzare catturate, contarle e classificarle. Dall’interpretazione di questi dati si passa a “guidare” gli interventi adulticidi.

Per invogliare i cittadini a non aumentare la possibilità di diffusione delle zanzare si distribuiscono volantini informativi sul corretto comportamento. Quasi tutti parlano di mettere del rame nei sottovasi, una pratica che abbiamo seguito mettendo dei fili di rame di varia foggia e dimensione in alcune ovitrappole con risultati contrastanti.

 

Vedi anche: 

  • Trappola zanzare bicarbonato: funziona?
  • A che servono le zanzare?

IL MONITORAGGIO

A nostro avviso il monitoraggio tende a interferire sull’ottimizzazione organizzativa dei piani di lotta e siamo altrettanto convinti, alla luce dei fatti, che non sia in genere sufficientemente statisticamente significativo per poter “guidare” efficacemente un programma di lotta che abbia l’obiettivo di ammazzare le zanzare e non di contarle. La nostra affermazione si basa su un piccolo test, magari metodologicamente

a cosa servono le zanzare

discutibile, ma che ci ha fatto riflettere.

In sintesi un programma di lotta adulticida si basava su trattamenti che si attivavano in relazione al superamento della soglia di tolleranza, in pratica se nella trappola a CO2 si catturavano “n” zanzare le squadre di pronto intervento partivano altrimenti restavano nei loro capannoni. Apparentemente il ragionamento non fa una grinza pur avendo qualche perplessità sulla soglia di tolleranza.

Il fatto è che le trappole agiscono, ben che vada per un’area diciamo di 1000 mq, che sembrano molti ma in effetti sono una superficie circolare di 20 m di raggio, se è ancora valida la formuletta di raggio per raggio per 3,14 (il famoso pi greco).

UN CASO CURIOSO

trappola per zanzare

Orbene abbiamo posizionato in una zona a rischio quattro trappole ai vertici di un quadrato di 100 metri e, alla luce delle catture, avremmo dovuto in due casi far uscire le squadre e in due no. La cosa “buffa” era che tutti gli abitanti della zona erano piuttosto sul disperato per la presenza di zanzare della cui specie ignoravano tutto, ma portavano i segni di numerose punture. Vero è che la zona 

era a rischio per oggettiva presenza di una fitta rete idrica e di numerosi ristagni d’acqua.

Come spiegare che le quattro trappole non catturavano in modo omogeneo? Stranezze dei refoli di vento, casualità. Oltre tutto le trappole si davano il turno nel superare la soglia, una volta era la 1 e la 2, un’altra la 2 e la 4 e così via.

Va detto che la 2 era quella che catturava di più o forse era stata, per puro caso, posizionata in un’area più confacente alle zanzare. Il posizionamento di queste trappole, oltre tutto, deve soddisfare il vincolo di dover essere poste in luoghi protetti, altrimenti le rubano, le rompono o, nella migliore delle ipotesi, le manomettono per curiosità.

CONCLUSIONI

Crediamo che nella lotta alle zanzare, visto che il problema è noto, in quel territorio si sa che ci sono e anche dove ci sono, si debba strutturare un programma di lotta razionale mirato a risultati tangibili, che il monitoraggio debba studiare a livello qualitativo il problema, inutile farsi delle illusioni a livello quantitativo l’impegno economico sarebbe insostenibile, e i controlli tesi “a tenere sotto controllo” il fenomeno attraverso la capacità autoadattativa del sistema soprattutto in relazione all’andamento climatico.

BREVE RICAPITOLAZIONE

zanzare

logo Ecologica Srl

Pensa differente, Pensa ECOLOGICA
Dal 1997 offriamo i nostri servizi con orgoglio in tutta Italia.

pensa ecologico



Telefono: 800 68 50 65
Email: [email protected]

Contattaci per richiedere informazioni dettagliate!

Riceverai un preventivo personalizzato per te.

Zanzare

Richiedi Informazioni per Zanzare

Argomenti Correlati a Zanzare

scarafaggi volanti
Scarafaggi Volanti

Esistono gli Scarafaggi Volanti? Da dove vengono gli scarafaggi? In realtà gli scarafaggi non sono capaci di volare o, se

DDT
DDT o DICLORODIFENILTRICLOROETANO

Il DDT o, in altre parole, diclorodifeniltricloroetano è un composto organico che appartiene all’organo clorurato, in passato largamente utilizzato come

coleotteri
Coleotteri

È difficile trattare un argomento così vasto e importante in poche pagine, quindi il nostro obiettivo principale sarà quello di