Il citello è un piccolo roditore appartenente alla famiglia degli sciuridi (Sciuridae), strettamente imparentato con gli scoiattoli. Il suo nome scientifico è Spermophilus citellus, ed è conosciuto anche come citello comune o scoiattolo di terra europeo. Questo animale, che appartiene all’ordine dei rodentia, si distingue per abitudini di vita sotterranee e per il ruolo che svolge negli ecosistemi delle praterie dell’Europa centrale e sud-orientale.
Descrivere i citelli significa esplorare il loro areale, la loro tassonomia, il comportamento sociale e alimentare, le minacce alla sopravvivenza e perfino le differenze con il cosiddetto cane della prateria (Cynomys), con cui vengono spesso confusi.
Tassonomia e origine
Il genere Spermophilus fu descritto nel XIX secolo e lo stesso Spermophilus citellus venne classificato da Frédéric Cuvier nel suo trattato sui denti dei mammiferi, dove mise in evidenza i caratteri distintivi di questo roditore terricolo.
Il citello appartiene all’ordine Rodentia, famiglia Sciuridae, che comprende scoiattoli arboricoli, marmotte e cani della prateria. Pur essendo parente degli scoiattoli, il citello è un roditore che ha preferito il sottosuolo agli alberi, sviluppando caratteristiche fisiche e comportamentali uniche.
Distribuzione e habitat
Il citello comune ha una distribuzione frammentata che interessa la parte orientale e sud-orientale dell’Europa. È diffuso dall’Austria alla Repubblica Ceca, fino ai Balcani, all’Ungheria, all’Ucraina e ad alcune aree della Turchia europea. Importanti popolazioni si trovano anche nei Monti Metalliferi orientali, al confine tra Germania e Repubblica Ceca.
Il suo habitat naturale sono le praterie erbose, gli altopiani e i terreni agricoli non troppo intensivi. Vive sempre vicino a spazi aperti, dove può scavare e difendersi dai predatori correndo velocemente verso la propria tana.
Aspetto e caratteristiche
Il citello misura circa 20–25 cm e pesa tra i 200 e i 400 grammi. La pelliccia è grigiastra, con riflessi bruni e macchie chiare che fungono da mimetismo. I denti incisivi lunghi e affilati gli permettono di rosicchiare semi e radici con facilità.
La coda corta e scura lo distingue dal cane della prateria, che invece mostra una coda con punta nera e un mantello più marrone. Queste differenze sono importanti perché nei negozi di animali i citelli in cattività vengono talvolta confusi con il cosiddetto cane della prateria (Cynomys).
Comportamento e vita solitaria
Il citello vive in tane sotterranee che costruisce in terreni morbidi e drenati. Può scavare sia una tana provvisoria per rifugiarsi durante i pericoli, sia un sistema più complesso di cunicoli permanenti.
Generalmente i maschi e le femmine mantengono tane separate e mostrano una vita solitaria, anche se intere colonie possono svilupparsi quando più individui scavano tane vicine.
Ogni esemplare resta comunque molto territoriale: tollera la vicinanza di altri citelli, ma difende i propri tunnel con decisione. Questa strategia aumenta le possibilità di sopravvivenza, perché diversi animali allertano in caso di predatori.
Alimentazione
Il citello è onnivoro, ma la sua dieta si basa principalmente su radici e semi, oltre alle parti verdi delle piante. Non disdegna piccoli invertebrati che trova durante le scorribande in superficie.
È noto per la capacità di portare il cibo nelle guance elastiche e di accumularlo nelle gallerie. In questo modo conserva cibo nelle tane per i periodi di scarso approvvigionamento. In primavera e in estate può andare in cerca di cibo anche più volte al giorno, dedicandosi a un’intensa attività di raccolta.
Riproduzione e maturità sessuale
L’accoppiamento avviene durante la primavera, quando gli animali escono dal letargo. Generalmente i maschi competono per accedere alle femmine, che partoriscono dopo una gestazione di 25-26 giorni.
I piccoli nascono ciechi, senza occhi e orecchie aperti, privi di pelo e totalmente dipendenti dalla madre. Lo svezzamento avviene dopo circa un mese, e intorno alle sei settimane i giovani vengono spinti fuori dalla tana. Raggiungono la maturità sessuale già entro il primo anno di vita, contribuendo velocemente alla crescita della popolazione.
Letargo e stagionalità
Una caratteristica tipica del citello è il letargo per diversi mesi. Questi roditori rimangono inattivi da settembre a marzo, chiusi nelle tane sotterranee. Durante questo periodo il metabolismo rallenta e gli animali sopravvivono grazie alle riserve accumulate. Con l’arrivo della primavera, tornano attivi e ricomincia il ciclo di riproduzione e ricerca di cibo.
Differenze con il cane della prateria
Il cane della prateria (Cynomys) e il citello vengono spesso confusi. Le differenze principali sono:
Il citello è più piccolo e grigiastro, il cane della prateria più grande e marrone.
La coda del citello è scura per tutta la lunghezza, quella del cane della prateria ha solo la punta scura.
I citelli vivono nell’Europa orientale e sud-orientale, i cani della prateria in Nord America.
Il citello ha un comportamento più solitario, mentre il cane della prateria è altamente sociale.
Stato di conservazione
Il souslik europeo (Spermophilus citellus) è oggi una specie vulnerabile, minacciata dalla perdita di habitat. La conversione delle praterie in campi agricoli e pascoli ha ridotto drasticamente lo spazio disponibile.
Molti Paesi, tra cui la Repubblica Ceca e la Slovacchia, hanno avviato progetti di protezione e reintroduzione. Tuttavia, in diverse aree come la Moldavia o alcune zone dell’Ucraina, la specie è in forte declino.
Come allontanare i citelli?
Allontanare i citelli (in particolare lo Spermophilus citellus, noto anche come citello europeo o souslik) può diventare necessario quando invadono aree agricole, orti, giardini o zone verdi urbane. Pur essendo una specie protetta in molte aree (soprattutto in Europa orientale), in alcuni contesti può creare problemi per scavi, consumo di colture o danneggiamento di aree verdi.
Ecco un approccio pratico e rispettoso per allontanare i citelli senza nuocere loro:
🟤 1. Barriere fisiche anti-scavo
Installare reti interrate o barriere metalliche può prevenire l’accesso dei citelli:
Interrare una rete a maglia fitta (es. zincata) per almeno 40-60 cm intorno all’area da proteggere;
Usare pannelli rigidi in plastica o lamiera lungo il perimetro del giardino.
🌿 2. Allontanamento con piante sgradite
Alcune piante risultano sgradite ai roditori e possono scoraggiarne la permanenza, potresti iniziare un trattamento con:
Ricino (ma attenzione: è tossico anche per altri animali);
Assenzio;
Euforbia.
Evita pesticidi: molte specie di citelli sono in pericolo in Europa e vanno trattate con metodi ecocompatibili.
🔊 3. Dispositivi sonori e vibrazioni
I citelli sono molto sensibili ai suoni e alle vibrazioni:
Usa repellenti a ultrasuoni interrati, specifici per roditori di terra;
Alcuni modelli emettono anche vibrazioni nel terreno, disturbando i tunnel.
🔥 4. Riduzione delle fonti di attrazione
Elimina le condizioni favorevoli:
Taglia l’erba alta e la vegetazione fitta che offre rifugio;
Evita accumuli di legna o materiali sotto cui possono scavare;
Non lasciare cibo all’aperto.
⚠️ 5. Interventi professionali o di controllo
Se l’infestazione è ampia:
Rivolgiti a un esperto in fauna selvatica o a enti locali (soprattutto in zone protette o parchi);
Non catturare o spostare citelli se protetti dalla legge: in molti paesi europei è vietato.
❌ Cosa evitare:
Trappole letali o collanti (illeciti in molti paesi);
Veleni o topicidi (pericolosi per altri animali e contro la legge se usati per fauna protetta);
Cani o gatti come deterrente: spesso inefficaci, possono uccidere i citelli.
Curiosità: il Rifugio Citelli
Un termine spesso associato ai citelli nelle ricerche online è il Rifugio Citelli, ma si tratta di un omonimo. Il rifugio si trova sull’Etna, nei pressi di Regalbuto, ed è noto come uno dei punti di partenza per raggiungere la Grotta di Serracozzo e altri sentieri. Non ha alcun legame con i roditori, ma contribuisce a generare confusione nelle query di ricerca.
Conclusione
Il citello comune, o souslik europeo, è un animale affascinante, parte integrante degli ecosistemi erbosi dell’Europa orientale. Dalla tassonomia alla vita sotterranea, dalla riproduzione al lungo letargo, questo piccolo scoiattolo di terra europeo racconta l’adattamento perfetto a un habitat che purtroppo oggi è sempre più minacciato. Conoscere meglio il suo comportamento e il suo ruolo ecologico è il primo passo per garantirne la tutela.
FAQ sui citelli
Che animale è il citello?
Il citello è un roditore della famiglia degli sciuridi, conosciuto come Spermophilus citellus, un piccolo scoiattolo di terra europeo.
Qual è il nome scientifico del citello?
Il nome scientifico è Spermophilus citellus.
Quanto vive un citello?
In natura può vivere 5-6 anni, ma spesso meno a causa dei predatori.
Cosa mangiano i citelli?
Radici, semi, parti verdi delle piante e piccoli invertebrati.
Dove vive il citello?
È diffuso nella parte orientale e sud-orientale dell’Europa, dall’Austria ai Balcani fino alla Turchia europea.
Quando si accoppiano i citelli?
Durante la primavera, subito dopo il letargo.
Quanto dura la gestazione?
Circa 25-26 giorni; nascono da 2 a 9 piccoli, in media 5-6.
I citelli vanno in letargo?
Sì, da settembre a marzo restano nelle tane sotterranee.
I citelli sono sociali?
Vivono in colonie sparse ma restano animali territoriali e solitari.
Che differenze ci sono con il cane della prateria?
Il citello è più piccolo, con mantello grigiastro e coda scura; vive in Europa, mentre il cane della prateria in Nord America.
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