L’infestazione da blatte è un evento alquanto spiacevole, il quale merita di essere contrastato e scongiurato con massima accortezza anche in considerazione del fatto che questi insetti possono costituire una seria minaccia nei confronti della salute dell’uomo, oltre che per l’igiene e la salubrità degli ambienti.
Conosci i scarafaggi per prevenire un’infestazione da blatte

Le blatte, scientificamente definite Blattoidei, sono un ordine di insetti estremamente vasto il quale comprende oltre 4.000 diverse specie, le quali differiscono in modo molto importante l’una dall’altra non solo per grandezza ed aspetto, ma anche per caratteristiche biologiche, dunque ad esempio per abitudini alimentari.
Le blatte sono degli insetti piuttosto diffusi in tutte le zone del mondo, e ciò non stupisce, dal momento che le tantissime specie presenti in natura prediligono ambienti molto diversi.
In gran parte del pianeta, quantomeno per quel che riguarda il mondo occidentale, le blatte sono considerate degli animali ripugnanti, senza trascurare ovviamente quelle significative percentuali di popolazione che nutrono nei confronti di questi insetti una vera e propria fobia.
Le blatte sono pericolose
Se si considera l’ordine dei Blattoidei nel suo complesso, questi insetti sono da considerarsi una minaccia per l’uomo solo limitatamente ad alcune specie, di conseguenza il loro livello di pericolosità è sicuramente inferiore rispetto a quello di altri animali che possono rendersi protagonisti di infestazioni, come ad esempio i topi.
Su oltre 4.000 specie di blatte presenti in natura, meno di una decina sono pericolose per l’uomo, tuttavia la loro minacciosità è davvero importante, anche in considerazione del fatto che spesso sono proprio queste le specie di blatte che si manifestano nelle città e nei centri abitati.
In genere si usa definire queste specie come blatte “commensali” dell’uomo, e questi insetti possono effettivamente costituire un grosso pericolo per la salute, oltre che una minaccia per l’igiene e la salubrità dei luoghi.
In che modo le blatte sono pericolose per l’Uomo?
Le blatte possono rappresentare una seria minaccia nei confronti della salute dell’uomo in due modi differenti, ovvero attraverso la trasmissione diretta di organismi patogeni oppure in modo indiretto, ovvero contaminando degli alimenti.
La seconda opzione è sicuramente quella con cui più frequentemente le blatte riescono a trasmettere dei pericolosi virus all’uomo, di conseguenza la presenza di blatte deve essere scongiurata nel modo più assoluto presso ristoranti, bar, alberghi, industrie alimentari nonché ovviamente in depositi adibiti allo stoccaggio di alimenti.
La capacità delle blatte commensali dell’uomo di contaminare gli alimenti è davvero molto elevata, anche in considerazione del fatto che questi insetti, mentre si nutrono, sono soliti produrre importanti quantità di liquidi organici: sono proprio queste secrezioni, in genere, a causare la contaminazione degli alimenti, con tutti i rischi per la salute dell’uomo che ne conseguono.
Inutile sottolineare che se si dovessero individuare delle blatte in un ambiente in cui sono presenti dei cibi, gli stessi devono essere gettati e devono essere considerati commercialmente inservibili.
Non bisogna peraltro dimenticare che le blatte sono solite vivere in luoghi ricchissimi di batteri e contraddistinti da una pessima igiene, ovvero ad esempio nelle fognature, anche per questa ragione la loro presenza costituisce un pericolo per la salute.
Quali sono le malattie da blatte?
Le blatte non “iniettano” malattie, ma contaminano cibi e superfici trasportando germi su zampe, corpo, feci e rigurgito. I rischi più solidi sono gastroenteriti (es. salmonellosi, shigellosi/dissenteria, E. coli) e allergie/asma da blatte. Altri agenti (es. epatite A, colera, tifo) sono possibili ma rari; tubercolosi e poliomielite: nessuna evidenza clinica di trasmissione via blatte.
Di seguito una tabella con il livello di rischio
| Condizione | Agente | Via principale | Ruolo delle blatte | Evidenza |
|---|---|---|---|---|
| Gastroenterite / salmonellosi | Salmonella spp. | oro-fecale (alimenti/superfici) | vettore meccanico (corpo/feci/rigurgito) | Alta |
| Dissenteria (shigellosi) | Shigella spp. | oro-fecale | contaminazione indiretta | Alta |
| Enteriti da E. coli | E. coli enteropatogeni | oro-fecale | trasporto meccanico | Media |
| Allergie e asma da blatte | allergeni (corpo, feci, saliva) | inalazione/esposizione indoor | esposizione ad allergeni | Alta |
| Epatite A | HAV | oro-fecale (acqua/alimenti) | isolamenti ambientali; trasmissione via blatte non dimostrata | Bassa |
| Colera / Tifo | V. cholerae / S. Typhi | oro-fecale (contesti epidemici) | possibile trasporto meccanico in condizioni igieniche scarse | Bassa |
| Tubercolosi / Poliomielite | M. tuberculosis / Poliovirus | aerosol / oro-fecale (non da blatte) | rilevamenti sporadici; nessuna evidenza clinica di trasmissione | Molto bassa |
Blatte infestazione: eliminarle è l’unico modo per prevenire
La presenza di blatte in un qualsiasi ambiente, dunque, non può assolutamente essere sottovalutata; al di là del fatto che questi insetti siano diffusamente considerati disgustosi, infatti, essi possono costituire una seria minaccia nei confronti della salute.
Allo stesso modo, ovviamente, la presenza di questi insetti deve essere adeguatamente scongiurata anche dal punto di vista preventivo, sia in tutti i luoghi potenzialmente a rischio che in ambienti in cui sono presenti degli alimenti, quindi abitazioni private, attività di ristorazione, industrie alimentari e depositi.
Le modalità di intervento per contrastare l’indesiderata presenza di questi insetti possono essere svariate, ed è impensabile immaginare di ottenere dei risultati affidabili agendo in modo approssimativo.
Per contrastare un’infestazione da blatte o per poterla prevenire, dunque, è fondamentale rivolgersi ad un’azienda specializzata, la quale possa operare con professionalità ed accortezza valutando con rigore ed esperienza le varie peculiarità che contraddistinguono l’ambiente di interesse.
Dubbi frequenti
Quali ambienti di casa sono davvero a rischio?
Le cucine professionali e domestiche, le dispense, i locali rifiuti, bagni e le aree con elettrodomestici caldi/umidi (retro di frigo, lavastoviglie) sono hotspot tipici. Qui le blatte trovano calore, umidità e residui organici, aumentando la probabilità di contaminazione indiretta.
Le confezioni chiuse possono essere un problema?
Sì: scatole, lattine e imballi possono avere superfici contaminate esternamente. Prima di aprirli in cucina, pulisci e disinfetta; il contenuto integro resta sicuro.
Quali specie sono più implicate indoor?
In Italia le più comuni sono Blattella germanica (piccola, ama cucine e bagni) e Periplaneta americana (più grande, colonizza scantinati, locali tecnici, reti fognarie). Conoscere la specie aiuta a mirare la disinfestazione.
Gli allergeni di blatta interagiscono con altri allergeni?
Sì: gli allergeni di blatta possono peggiorare rinite e asma e mostrano cross-reattività con altri allergeni indoor (es. acari della polvere) e alcuni alimenti crostacei; per soggetti sensibili, utile un inquadramento allergologico.
Ha senso fare tamponi di superficie dopo la bonifica?
In ambito HACCP e strutture sensibili (mense, RSA, laboratori), sì: i tamponi microbiologici verificano l’efficacia di sanificazione e procedure dopo il controllo delle blatte.
I gel insetticidi attirano più blatte?
I gel professionali sono attrattivi mirati: concentrano l’attività dove applicati e ridurranno la popolazione se usati correttamente. Evita fai-da-te casuali: rischio di resistenze e dispersione.
Gli animali domestici sono un vettore?
Pet e ciotole possono diventare punti di attrazione. Mantieni ciotole pulite, rimuovi gli avanzi e solleva i contenitori di mangime; chiedi prodotti pet-safe al disinfestatore.
Posso capire se il problema è strutturale?
Ricorrenze vicino a scarichi, cavedii, montanti e fessure indicano possibili ingressi dall’impiantistica. In questi casi servono sigillature tecniche e, se necessario, trattamenti nei cavedi.
I deodoranti coprono l’odore “di blatta”?
No. L’odore dolciastro/muffoso è un segnale di infestazione (feromoni/escreti). Coprirlo ritarda la diagnosi; serve ispezione e bonifica.
Lavastoviglie e frigorifero possono diventare nidi?
Sì: calore + condensa + residui = condizioni ideali. Pulisci guarnizioni, griglie posteriori e vaschette di raccolta condensa; programma manutenzioni periodiche.
le ooteche (uova) sono pericolose?
Non “pungono”, ma le ooteche possono essere contaminate esternamente. Evita di schiacciarle a mani nude; rimuovile in sicurezza durante la bonifica o lascia che le gestisca il tecnico.








