La bonifica delle cisterne e dei serbatoi di gasolio, soprattutto se interrati, è una delle attività più delicate e regolamentate nel settore ambientale. Interventi di questo tipo sono fondamentali per la messa in sicurezza del sito, la prevenzione dell’inquinamento del suolo e delle acque superficiali e sotterranee, e per il rispetto delle normative vigenti in materia di stoccaggio carburanti e sostanze pericolose.

Quando è obbligatoria la bonifica di cisterne e serbatoi
La bonifica ambientale di una cisterna è obbligatoria in tutti i casi in cui il serbatoio non sia più in uso, presenti perdite o debba essere sostituito o rimosso. Le situazioni più comuni che impongono l’avvio di un’attività di bonifica sono:
- Dismissione di serbatoi o cisterne interrate: ogni volta che un impianto non è più in funzione o viene sostituito, è obbligatorio effettuare la bonifica per evitare contaminazioni del suolo;
- Prova di tenuta fallita o assente: in assenza di certificazione sull’integrità del contenitore, le norme impongono la bonifica per prevenire perdite;
- Trasformazione impianto o cambio destinazione d’uso: se l’immobile o l’impianto cambia funzione, è necessario bonificare i serbatoi precedenti per evitare incompatibilità normative;
- Presenza di contaminazioni o rilascio di sostanze o preparati: anche in caso di sospetta contaminazione, la cisterna va bonificata per tutelare l’ambiente;
- Obbligo imposto da ARPA, ASL o altri enti territoriali: le autorità possono richiedere la bonifica a seguito di sopralluoghi o controlli ambientali.
La bonifica è sempre richiesta per serbatoi di carburante (es. gasolio interrati) che possano costituire fonti di inquinamento per l’ambiente.
Obiettivi della bonifica: prevenzione e conformità normativa

Come funziona la bonifica delle cisterne: fasi e tecnologie
Messa in sicurezza iniziale
L’area viene delimitata e si attivano tutte le procedure di messa in sicurezza del sito, con strumenti per il monitoraggio dei vapori e la protezione degli operatori.
Svuotamento e pulizia interna
Nella fase di svuotamento vengono aspirati i residui liquidi e fangosi, con successivo lavaggio cisterne tramite testine rotanti ad alta pressione (100 bar – 156 l/min), lance ad alta pressione (200 bar – 21 l/min), detergenti speciali iniettati con pompa multifunzione, vapore e ventilazione ad aria calda filtrata. Queste tecnologie consentono di aggredire anche le incrostazioni più ostinate.
Smaltimento dei fondami e residui
Tutti i materiali aspirati o separati vengono smaltiti presso impianti autorizzati. Il processo di gestione rifiuti segue la classificazione per rifiuti speciali o pericolosi, in base alla tipologia di sostanze presenti nella cisterna.
Inertizzazione (se non si rimuove il serbatoio)
Se il serbatoio bonificato non viene rimosso, si procede con l’inertizzazione. Questa operazione consiste nel riempire la cisterna con materiale inerte, come l’argilla espansa, per evitarne il riutilizzo e neutralizzare ogni rischio residuo.
Scavo ed estrazione (in caso di rimozione totale)
Nei casi più critici, dove la bonifica non basta o la normativa richiede l’eliminazione fisica, si procede con la rimozione completa del serbatoio mediante scavo ed estrazione. La cisterna viene poi conferita a centri di recupero o smaltimento.
Attrezzature e sicurezza nei lavori in spazi confinati
Tutti gli interventi avvengono con dispositivi di protezione individuale (DPI) certificati, impianti di ventilazione e rilevatori gas. Il personale tecnico è formato per operare in spazi confinati e segue rigorosamente le procedure previste dalla normativa vigente, in modo da garantire la sicurezza degli operatori e la tutela dell’ambiente.
Certificato di avvenuta bonifica: documento indispensabile
Al termine dell’attività, viene rilasciato un certificato di avvenuta bonifica che attesta:
- che la cisterna è stata regolarmente bonificata;
- che il contenuto è stato smaltito correttamente;
- l’avvenuta messa in sicurezza;
- il rispetto delle normative vigenti.
Questo documento è fondamentale per chi deve dimostrare la conformità ambientale di un sito o completare una pratica edilizia o notarile.
Casi particolari: bonifica serbatoi di gasolio interrati fuori uso
Le cisterne di gasolio interrate inutilizzate da anni rappresentano una minaccia silente per l’ambiente. I rischi includono il rilascio di sostanze o preparati inquinanti, il deterioramento del contenitore, infiltrazioni e contaminazioni del terreno. In questi casi è necessaria una fase di bonifica urgente per prevenire danni irreversibili alle matrici ambientali circostanti.
A chi affidare il servizio di bonifica cisterne
Scegliere il giusto partner è essenziale per la sicurezza e la legalità. Ecologica Srl offre un servizio di bonifica completo e certificato, con oltre 20 anni di esperienza nel settore della bonifica, operatori formati per spazi confinati e rischio chimico, interventi su misura per cisterne e serbatoi interrati o fuori terra, e gestione completa della pratica: dalla messa in sicurezza iniziale allo smaltimento o recupero finale.
A chi affidare il servizio?
Scegliere il giusto partner è essenziale per la sicurezza e la legalità. Ecologica.it offre un servizio di bonifica completo e certificato, con oltre 20 anni di esperienza nel settore della bonifica, operatori formati per spazi confinati e rischio chimico, interventi su misura per cisterne e serbatoi interrati o fuori terra, e gestione completa della pratica: dalla messa in sicurezza iniziale allo smaltimento o recupero finale.
FAQ
È obbligatoria la bonifica di una cisterna anche se vuota?
Sì, se il serbatoio è dismesso o inutilizzato, la normativa impone la bonifica e messa in sicurezza.
Quanto costa una bonifica serbatoi gasolio?
Dipende da dimensione, accesso, tipo di residuo. La fascia va da 500 a 1500 euro in media.
La bonifica prevede anche la rimozione del serbatoio?
Può prevederla, ma non è obbligatoria. In alternativa si effettua l’inertizzazione.
Chi può rilasciare l'attestazione di avvenuta bonifica?
Solo ditte autorizzate iscritte all’Albo Gestori Ambientali.
Serve comunicare agli enti la bonifica?
Sì, in caso di contaminazione o dismissione, sono previste segnalazioni ad ARPA e ASL.
Messa in sicurezza iniziale