Galerucella: come eliminarla dagli olmi

La galerucella dell’olmo può rapidamente danneggiare i tuoi alberi con defogliazioni gravi. Con Ecologica.it hai un team specializzato in trattamenti mirati e sostenibili per proteggere gli olmi in modo efficace.

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Insetto coleottero della famiglia dei crisomelidi,  la più comune e conosciuta è la galerucella dell’olmo il cui corpo è lungo circa 6-8mm, di colore giallo-verde ricoperto di peli, il capo è giallo con un triangolo nero, antenne nere e elitre con una striscia ai lati larga e nera. Le larve raggiungono i 9mm di lunghezza, sono di colore verde oliva, con quattro strisce gialle sul dorso.

galerucella dell'olmo in casaLa galerucella adulta trascorre l’inverno nelle cavità della corteccia o nel terreno vicino alle piante, lo sfarfallamento avviene a metà aprile, in questo periodo raggiungono le foglie di cui iniziano a nutrirsi, la loro presenza si riconosce infatti dalle foglie tutte bucherellate. Anche l’adulto svolge attività fitofaga erodendo i margini fogliari, sebbene i danni risultino generalmente più contenuti rispetto a quelli causati dagli stadi preimmaginali.

Le femmine depongono le uova nella parte inferiore delle foglie a gruppi di 20-30 uova; la deposizione ha una durata di circa un mese, dopo poco tempo le uova si schiudono e le larve iniziano a divorare le foglie lasciandole scheletrite e con la sola epidermide della parte superiore. Quando le larve sono pronte per l’impupamento, dopo 15-20gg si spostano nel terreno o nelle cavità del tronco e della corteccia, o anche dentro i fiori.

Per tutto il mese di giugno e inizi di luglio avviene lo sfarfallamento degli adulti di prima generazione che daranno luogo alla seconda generazione il cui sfarfallamento si verifica a fine agosto. Dopo un breve periodo di attività trofica, verso la metà di settembre si spostano nelle cavità o nel terreno per trascorrervi l’inverno.

Galerucella nymphaeaeI danni provocati dalla galerucella sono da attribuirsi principalmente al lungo periodo di attività trofica, soprattutto delle larve che si sviluppano in due periodi di deposizione delle uova e con la conseguente sovrapposizione di due generazioni da aprile a settembre ( 6 mesi circa ), in questo periodo le larve che sono le principali responsabili sono in grado di defogliare  completamente un albero.

Strumenti di lotta: i rimedi colturali consistono in trappole per le larve incollate su cartoncini ondulati dove si vanno ad annidare e possono essere catturate ed eliminate. Altro metodo colturale consiste nello scuotere i rami degli alberi infestati così da far cadere le galerucelle adulte.

I rimedi chimici contro le larve di galerucella consistono nell’utilizzo di Bacillus thuringienis , per le galerucelle adulte sono più efficaci prodotti a base di piretroidi.

Monitoraggio e azioni mirate

Controllare regolarmente lo stato di salute degli alberi, soprattutto nei periodi più delicati dell’anno, consente di individuare precocemente la presenza delle larve e degli adulti di galerucella. Questo tipo di sorveglianza rende possibile intervenire solo dove e quando serve, evitando trattamenti superflui e limitando al minimo l’impatto sull’ambiente.

La galerucella dell’olmo (Xanthogaleruca luteola) è un coleottero che può causare gravi defogliazioni agli olmi, indebolendoli progressivamente. Non esiste un unico metodo risolutivo, ma una strategia integrata che combina prevenzione, monitoraggio e trattamenti mirati.

Come eliminare la galerucella dagli olmi?

Ecco i principali approcci:

2. Trappole e cattura degli adulti
Si possono utilizzare trappole cromotropiche o a feromoni per ridurre la popolazione degli adulti e limitare nuove ovideposizioni.

3. Trattamenti biologici
Contro le larve si possono impiegare prodotti a base di Bacillus thuringiensis var. tenebrionis, un batterio che colpisce selettivamente i coleotteri senza danneggiare altri insetti utili.

4. Trattamenti chimici mirati
In caso di infestazioni molto gravi, e solo se strettamente necessario, si possono applicare insetticidi specifici. È importante intervenire in modo localizzato e nei momenti critici (schiusa delle larve) per evitare trattamenti indiscriminati e ridurre l’impatto ambientale.

5. Buone pratiche di gestione
La rimozione dei residui vegetali infestati, la potatura dei rami più colpiti e una corretta manutenzione degli alberi contribuiscono a limitare la diffusione del parassita.

MetodoDescrizioneQuando usarloVantaggiLimiti
Naturale
(prevenzione e gestione)
Controllo visivo, potatura dei rami infestati, rimozione foglie con uova/larveTutta la stagione vegetativaRiduce la diffusione, nessun impatto ambientaleNon sempre sufficiente in caso di infestazioni elevate
Trappole
(cromotropiche o feromoni)
Attirano e catturano gli adulti, limitando le ovideposizioniPrimavera ed estate (presenza adulti)Controllo mirato, riduce la popolazioneEfficacia limitata se usate da sole
Biologico
(Bacillus thuringiensis)
Batterio che colpisce selettivamente le larve di coleotteriAlla schiusa delle larve, in primaveraSicuro per ambiente e insetti utiliRichiede applicazioni mirate e condizioni favorevoli
Chimico
(insetticidi autorizzati)
Prodotti fitosanitari specifici contro defogliatoriSolo in infestazioni gravi e localizzateAzione rapida e risolutivaImpatto ambientale, rischio per insetti utili, uso limitato

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