Zecche dei Piccioni

I piccioni selvatici vivono in quasi tutte le grandi città del mondo. L’alimentazione dei piccioni proviene, volontariamente o accidentalmente, dagli esseri umani e ha permesso l’accumulo di grandi popolazioni che possono causare una serie di problemi, in primo luogo la formazione di incrostazioni di edifici e monumenti a causa dei loro escrementi.

Il guano degli uccelli selvatici, inoltre, rappresenta una fonte ben nota di microrganismi patogeni che possono causare infezioni nell’uomo. Ancora più pericolosi per l’uomo sono, però, gli ectoparassiti dei piccioni selvatici, tra i quali si trovano l’acaro rosso del sangue, Dermanyssus gallinae e le zecche dei piccioni, Argas reflexus, entrambi i quali possono migrare negli spazi di vita umani quando perdono i loro ospiti naturali oppure quando la loro numerosità aumenta.

I morsi dell’acaro rosso del sangue sono irritanti ma innocui, mentre la zecca del piccione può causare gravi problemi di salute alle persone che vengono punte.

Biologia, Morfologia e Diffusione delle Zecche dei Piccioni

Argas reflexus
Due esemplari di Argas reflexus

L’Argas reflexus appartiene alla famiglia delle Argasidae. Si tratta di uno specifico parassita succhia-sangue dei piccioni presente in varie parti d’Europa e del Medio Oriente che, in determinate circostanze, invade le abitazioni umane e morde le persone come ospiti sostituti quando i piccioni non sono disponibili.

L’Argas Reflexus è un parassita definito molle, per l’assenza dello scudo dorsale chitinoso presente invece in altri animali della stessa famiglia. Questo parassita, pur assomigliando alla zecca dei cani, si distingue morfologicamente per il corpo appiattito, delimitato da un bordo finemente striato, e privo di occhi. Dal punto di vista della distribuzione geografica, si tratta di una specie endofila ben adattata agli ambienti urbanizzati e, in Italia, è presente in quasi tutte le regioni, con una minore concentrazione in quelle più meridionali.

Parassiti e Malattie dei Piccioni

Si calcola che in tutte le città del mondo siano presenti 500 milioni di piccioni, la loro vita media si aggira tra i 2 anni e mezzo 3 circa. Questo volatile diffuso in tutto il nostro paese, dalla presenza piuttosto sedentaria, si è inserito agevolmente nelle aree urbane e la sua nidificazione può avvenire in tutti i mesi dell’anno. Sicuramente ne avete visti fin troppi nelle piazze, sui cornicioni, sui tetti e nei sottotetti, appoggiati sui davanzali, magari il vostro, e dal momento che è particolarmente tollerante riesce a trovare il suo habitat anche presso stazioni, industrie, capannoni ecc…

Visto il loro alto potenziale di adattamento e partendo dal presupposto che è un volatile decisamente gregario, non è escluso anzi è probabile che vi troviate ad avere a che fare con alcuni gruppi che hanno invaso il vostro edificio. Avete notato quanto sporca? Praticamente imbrattano costantemente la superficie di guano creando non pochi inconvenienti su coperture, pluviali di palazzi, edifici storici, monumenti. Ma il guano non deturpa semplicemente l’estetica. Questo è infatti un veicolo di non poche malattie, una sessantina e piuttosto pericolose per l’uomo e per gli animali domestici. Più alta è la densità dei gruppi di volatili che occupano varie parti dell’edificio, maggiore è il rischio di venire contagiati dagli agenti patogeni che si trovano nel guano.

Non è poi così remota la possibilità che si inneschino processi infettivi badate bene, non solo per contatto diretto, ma anche mediante aspiratori, vento e altro, che veicolano agenti patogeni in grado di trasmettere malattie come:

  • Tubercolosi
  • Salmonellosi
  • Aspergillosi
  • Candidosi
  • Encefalite ecc…

E questo non è tutto. Se questi volatili hanno colonizzato l’edificio sono sempre in compagnia di pulci, cimici, zecche, specie nei punti interni dell’edificio dove nidificano, e pensate che una sola coppia può produrre fino a 9 covate l’anno.

Valutando le problematiche igienico-sanitarie crediamo di avervi fornito consistenti ragioni per considerare quanto sia importante intervenire con un azione di bonifica degli ambienti e con efficaci sistemi di allontanamento piccioni.

Ecologica vi propone sistemi integrati già sperimentati con successo su edifici di interesse storico ridonando alle strutture la loro originale bellezza.

 

Problemi Igienico-sanitari e per la Salute Umana Generati dall’Argas Reflexus

La puntura dell’Argas Reflexus può provocare nell’uomo lesioni eritemato-papulose, con importanti manifestazioni respiratorie, gastrointestinali e cardiocircolatorie. Dopo punture ripetute, l’Argas reflexus, può procurare lo sviluppo di allergie IgE-mediate (di tipo I), che in situazioni estreme possono portare a sintomi potenzialmente letali di shock anafilattico nell’essere umano.

La zecca del piccione Argas reflexus è, infatti, un insetto patogeno-trasmissibile che abita sui piccioni ma che può anche attaccare gli esseri umani causando reazioni locali e sistemiche. I morsi della zecca da piccione causano non solo irritazioni della pelle, ma anche la trasmissione di tossine che vengono immesse nel sangue dell’ospite mediante la puntura e, per questi motivi, l’interesse sanitario nei confronti di questo parassita sta notevolmente crescendo.

Come Intervenire Contro le Zecche dei Piccioni?

Le zecche A. reflexus sono attive durante la notte e trascorrono il giorno nascosti in fessure e crepe dei nidi di piccione. Pertanto, nidi di piccioni adulti e fessure delle pareti di edifici con il tetto a due falde, dove i piccioni vivono nelle immediate vicinanze degli esseri umani, sono i luoghi più a rischio di infestazione. L’artropode ectoparassita Argas reflexus è un acaro presente sui piccioni con un elevata capacità di resistenza e di sopravvivenza e ciò rende molto complessa l’azione di controllo.

zecche dei piccioniEsso, infatti, è in grado di rimanere in vita anche a digiuno per circa sette anni. Per questo motivo, è necessario ripetere i trattamenti con periodicità, onde evitare che permangano residui di uova in grado di schiudersi. Nel caso di infestazioni parassitarie degli esseri umani, bisognerà intervenire in primo luogo attraverso la prevenzione: la fonte deve essere rimossa impedendo ai piccioni ulteriori accoppiamenti e disinfestando gli ambienti diventati siti di riproduzione del piccione.

E’ importante, in primo luogo, eliminare i siti di nidificazione dei piccioni per ridurne il numero ed attuare strategie per impedire che la zona si ripopoli, utilizzando mezzi fisici o chimici oggi a disposizione. Strategie di controllo della popolazione di zecche dei piccioni dipendono in larga misura dalla bonifica del guano dei piccioni, che va rimosso con cautela per evitare la dispersione nell’aria di spore e batteri pericolosi per l’uomo.

La ricerca dell’acaro è influenzata da numerosi fattori, come il fototropismo (durante il giorno l’acaro può nascondersi dietro quadri, sotto i cuscini o nelle crepe di un muro), la temperatura (la zecca, infatti, è attiva solo durante la stagione più calda) e i periodi di nidificazione dei piccioni. La disinfestazione mirata delle zecche dei piccioni consiste nel disinfettare le zone colonizzate, cercando di eliminare l’acaro adulto e, soprattutto, le sue uova. Al fine di ridurre il rischio derivante dagli agenti patogeni di cui questa pericolosa zecca è portatrice, è bene procedere con tempestività alla sua definitiva eliminazione, intervenendo con attrezzature specialistiche e personale qualificato.

 

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