
La calendula (Calendula officinalis) è una delle piante ornamentali e officinali più apprezzate nei giardini e nei balconi italiani. I suoi fiori, di un brillante colore giallo-arancio, non sono soltanto decorativi: da secoli questa pianta viene utilizzata per le sue proprietà lenitive e antinfiammatorie, sia in erboristeria che in cosmetica naturale. Coltivarla è semplice e richiede poche cure, il che la rende perfetta sia per chi ha un orto, sia per chi dispone soltanto di un vaso sul terrazzo. Oltre alla bellezza, la calendula è una pianta utile: attira insetti impollinatori, respinge parassiti indesiderati e trova impiego in tisane, creme e rimedi tradizionali. Conoscere le sue caratteristiche botaniche e i suoi usi permette non solo di valorizzare il giardino, ma anche di scoprire un alleato prezioso per il benessere quotidiano.
Annuale, rustica, la calendula o FIORRANCIO presenta fioritura abbondante prolungata da maggio a ottobre, con colori diversi (gialli, aranciati, crema, rosa, anche bianchi con disco interno giallo ecc.) a seconda della varietà, a volte variati o striati.
Ottima per bordure e per aiuole, si può utilizzare anche per ornare pendii soleggiati e giardini rocciosi.
Cure colturali per la Calendula

La moltiplicazione della Calendula avviene per seme in autunno o in primavera. Non ha particolari esigenze in fatto di terreno. Cresce sia al sole sia in leggera ombra. Eliminare i fiori appassiti e cimare la pianta per favorirne l’accrescimento.
Avversità alla coltivazione della calendula
Non presenta particolari inconvenienti di coltivazione.
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Diverse specie di Calendula sono utilizzate come pianta ornamentale per decorare i giardini o in vaso sui terrazzi; alcune specie sono coltivate industrialmente per la produzione di fiori recisi.
Utilizzate spesso anche in ambito gastronimico, per colorare piatti e insalate, nonché come succedaneo dello zafferano.
Domand frequenti
A cosa serve la calendula?
La calendula officinalis è apprezzata non solo come pianta ornamentale ma anche per i suoi impieghi in fitoterapia e cosmetica. I suoi fiori vengono usati per preparare creme, unguenti e tisane grazie alle proprietà lenitive, cicatrizzanti e antinfiammatorie. È utile per arrossamenti cutanei, piccoli tagli, irritazioni e come tisana rilassante.
Si può coltivare la calendula in vaso?
La calendula cresce bene anche in contenitore. Basta scegliere un vaso con drenaggio, terriccio universale e posizionarla in un punto soleggiato. Con annaffiature regolari e la rimozione dei fiori appassiti, la pianta rimane rigogliosa e fiorita a lungo.
Quando fiorisce la calendula?
La fioritura avviene generalmente dalla primavera all’autunno, con picchi di colore tra maggio e settembre. In zone miti può produrre fiori anche oltre, regalando vivaci macchie di arancio e giallo fino ai primi freddi.
La calendula è commestibile?
I petali della calendula sono edibili e possono essere utilizzati per decorare insalate, zuppe o piatti freddi. Hanno un sapore delicato e leggermente amarognolo, ma non vanno confusi con i fiori di altre specie simili non commestibili.
La calendula è pericolosa per animali domestici?
In genere la calendula non è tossica per cani e gatti, ma un’ingestione eccessiva può causare disturbi gastrointestinali. È sempre consigliabile evitare che gli animali ne mangino grandi quantità e chiedere al veterinario in caso di dubbi.



