La nottua, conosciuta anche come verme grigio, è uno dei parassiti più temuti negli orti e nelle colture orticole. Si tratta di una larva di lepidottero che, scavando nel terreno durante il giorno e nutrendosi di notte, può distruggere intere file di piantine in poche ore. Questo insetto colpisce colture fondamentali come pomodoro, lattuga, mais, cavolo e peperone, causando perdite significative sia a livello professionale che amatoriale.

nottua del pomodoroRiconoscere i sintomi precoci dell’infestazione di questi bruchi e conoscere il ciclo biologico della nottua è essenziale per proteggere le piante. Dagli attacchi tipici al colletto delle giovani piantine fino ai danni su foglie e steli, la nottua si conferma un avversario silenzioso ma pericoloso. Per questo motivo è fondamentale integrare strategie di difesa biologica e pratiche agronomiche preventive, così da ridurre l’impatto di questi vermi e parassiti sulle colture.

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Tipi di Nottue

Una delle nottue le cui larve appartengono alla specie dei bruchi defogliatori, è la Mamestra brassicae o nottua del cavolo e altre crucifere, le larve ne divorano le foglie e scavano delle gallerie nel fusto.

“Agrotis segetum” altra specie molto pericolosa è la larva della nottua che danneggia le piante della vite, del tabacco, della patata e in genere tutte le piante giovani.

“Agrotis ypsilon” è la nottua degli ortaggi e dei cereali.

“Sesamia cretica” è la nottua del mais.

Danni : tipicamente, i danni che causano le larve delle nottue del terreno, consistono in lesioni vere e proprie, incisioni al colletto e lacerazioni delle radici che portano inevitabilmente allo 

nottue
Foto di nottue adulte

stroncamento della pianta.

Sistemi di lotta: se si tratta di poche piante o piccole superfici si possono raccogliere le larve scuotendo le piante durante la notte; si possono utilizzare delle esche a base di crusca e lindano in una percentuale di  3-4g/mq.

Come Affrontare la Presenza Distruttiva della Nottua?

nottua della vite

I metodi chimici sono innanzitutto rimedi preventivi, che consistono in disinfestazione del terreno durante la preparazione per la semina con trattamenti a base di esaclorocicloesano, eptacloro , aldrin nella percentuale di 3-7g/mq. Oppure direttamente sulle parti colpite delle piante spruzzare insetticidi a base di lindano, arseniati o esteri fosforici. Questi trattamenti devono essere eseguiti durante le ore notturne quando le larve e le nottue adulte escono.

 

Le larve delle nottue hanno dei nemici naturali: cornacchie e stornelli che però possono arrecare più danno delle nottue stesse.

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Dubbi e domande comuni sulle notue

Le nottue (Agrotis spp.) tendono a restare nascoste nel terreno di giorno e tagliano le piantine al colletto, mentre Spodoptera littoralis e Helicoverpa armigera hanno un comportamento più defogliatore e attaccano anche frutti e foglie in alto. Osservare la posizione ad anello nel terreno e il taglio netto delle piantine è un indizio chiaro della nottua.

Le nottue prediligono le colture orticole a ciclo primaverile-estivo come pomodoro, peperone, lattuga, cavolo, melanzana e cereali come mais e grano. In queste colture, le larve possono compromettere interi filari nelle prime fasi di sviluppo.

Le trappole a feromoni emettono sostanze chimiche che imitano l’odore emesso dalle femmine adulte di Agrotis segetum. Gli adulti maschi vengono così attratti e catturati, permettendo agli agricoltori di stimare la densità della popolazione e di capire quando è il momento ideale per intervenire con trattamenti mirati.

Oltre alle pratiche agronomiche (rotazioni, lavorazioni del terreno), risultano efficaci il Bacillus thuringiensis (Bt) e i virus entomopatogeni come NPV (Nucleopolyhedrovirus), che infettano selettivamente le larve. Questi rimedi biologici permettono di contenere la popolazione senza danneggiare altri insetti utili.

Il ciclo, che normalmente dura 40–60 giorni, può accorciarsi sensibilmente con temperature elevate. In estati particolarmente calde, le generazioni possono aumentare e rendere più difficile la difesa delle colture orticole, mentre un clima fresco rallenta lo sviluppo delle larve.

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